Garulla di Sarnano
Garrulla, piccolo paesino del comune di Sarnano da cui dista 4 km è situata al centro del parco nazionale dei monti sibillini a 650 s.l.m.. Divisa in due borghi, Garulla superiore e Garulla inferiore offre una vista straordinaria: il mare e il monte Conero a nordest e il Gran Sasso d'Italia in direzione sud.
La vicina Sarnano è riconosciuta stazione climatica, di cura e di soggiorno dove potersi rilassare alle calde acque termali oppure impegnarsi nei vari sport praticabili; a pochi chilometri troviamo Sassotetto, uno dei migliori comprensori sciistici dell'Appenino Umbro-Marchigiano.
Nella parte Alta del paese, troviamo la Chiesa di Santa Maria Assunta appartenente al sec. XIII dove poter ammirare la Madonna degli Angeli di Lorenzo D'Alessandro (1483) e una Crocifissione di Girolamo di Giovanni (sec.XV), poco più in basso la Chiesa di San Francesco.
Nella Pinacoteca del paese vengono conservate opere di eccezionale interesse tra cui spicca la Madonna con Bambino ed Angeli di Vittore Crivelli, e dipinti rappresentanti della pittura marchigiana, quali Stefano Folchetti "Crocefissione" sec. XVI, Simone De Magistris "Ultima Cena" sec. XVII e Vincenzo Pagani del quale si conservano cinque magnifiche tavole del sec. XVI; un patrimonio unico per le Marche. Importanti sono i ricordi lasciati da personaggi illustri tra i quali spicca in assoluto San Francesco che ha vissuto alcuni giorni sul territorio dimorando a Roccabruna e Soffiano ed incontrando i Brunforte a Campanotico.
Molteplici sono i beni naturali di cui dispone il territorio come le fresche e salutari acque minerali, il territorio ricco di boschi e di corsi d'acqua, le montagne generose di sentieri panoramici e di versanti acclivi per potervi svolgere nelle stagioni appropriate le molteplici attività di sport invernali.
A ciò si aggiunga la possibilità di visitare località di notevole interesse artistico, storico, culturale e religioso situate nel circondario, escursioni in ambienti naturali particolarmente suggestivi come ad esempio al Lago di Pilato, alle Gole dell'Infernaccio e alle grotte di Frasassi.